Smaltimento rifiuti pericolosi - ECO Transfer

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Smaltimento rifiuti pericolosi
RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DI RIFIUTI PERICOLOSI E NON

Lo smaltimento dei rifiuti è un tema considerato ad elevata sensibilità sociale in quanto la salvaguardia e sostenibilità dell’ambiente è molto importante per il nostro benessere e quello dell’ambiente che ci circonda nonché delle diverse specie animali.
Operare una corretta raccolta e differenziazione dei rifiuti è un processo vantaggioso sia per il mantenimento di un ambiente pulito e sano e sia per ridurre gli scarti che causano problemi di spazio e molto più comunemente di smaltimento, procedura che dev’essere svolta in condizioni di assoluta sicurezza e con metodologie differenti a seconda delle caratteristiche dei rifiuti e che si tratti di scarti pericolosi e ad alto impatto inquinante o meno.

Ma cosa sono gli scarti e i rifiuti pericolosi?
Sono ritenuti “pericolosi” i rifiuti urbani o speciali che hanno origine civile e/o industriale e che data l’alta concentrazione di sostanze inquinanti presenti al loro interno, è necessario ridurne la pericolosità e per tale ragione, vengono classificati in base a diverse classi di pericolo di seguito elencate:
 
  • HP 1 Esplosivi: sviluppano gas ad elevate temperature, pressioni o velocità e quindi sono pericolosi per cose e persone
  • HP 2 Comburenti: pericolosi perché possono provocare la combustione a contatto con altri materiali.
  • HP 3 Infiammabili: hanno reazioni pericolose se a contatto con acqua o agenti riscaldanti.
  • HP 4 Irritanti: possono provocare irritazioni agli occhi o eruzioni cutanee.
  • HP 5 Nocivi: producono reazioni tossiche ad alcuni organi, specie se inalate.
  • HP 6 Tossici: apportano gravi conseguenze se inalati o ingeriti.
  • HP 7 Cancerogeni: possono causare il cancro.
  • HP 8 Corrosivi: corrodono la pelle.
  • HP 9 Infettivi: contengono sostanze che a contatto con microrganismi possono causare malattie gravi per animali e persone.
  • HP 10 Teratogeni: minano alla fertilità e alla riproduzione umana.
  • HP 11 Mutageni: conducono gli organismi e le cellule ad essere preda di mutazioni genetiche.
  • HP 12 Liberazione di gas: rilasciano nell’ambiente gas tossici posti in contatto con acidi.
  • HP 13 Sensibilizzanti: possono contenere sostanze tossiche per l’apparato respiratorio
  • HP 14 Ecotossici: sono dannosi per l’ambiente
  • HP 15 Rifiuti che non hanno una di queste caratteristiche: ma possono manifestarle successivamente e comportare rischi per persone e ambiente.
                         
Quando si parla di rifiuti è bene specificare che di quelli di origine dannosa ne esistono diverse tipologie e per tale motivo devono essere raccolti in modo differenziato.
Per fare alcuni esempi:

  1. Rifiuti contenenti acidi, piombi e altri metalli dannosi.
  2. Rifiuti tossici.
  3. Rifiuti esplosivi.
  4. Pitture e solventi.
  5. Oli combustibili e carburanti.
  6. Petrolio.
  7. Derivati dall’industria fotografica o metallurgica.
  8. Detergenti e altri ancora.

Per questi scarti sono necessarie diverse metodologie di raccolta e smaltimento oltre che il conferimento in appositi contenitori, in quanto essendo più pericolosi degli altri non vanno mai abbandonati o dispersi nell’ambiente, ma saranno classificati come sostanze, materiali e oggetti che necessitano di particolari modalità di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento.

La raccolta: prevede tutte quelle azioni eseguite tramite macchine e macchinari appositi che si occupano di effettuare il reperimento di materiale di scarto dai contesti urbani ed extraurbani e che si riferiscono a tutti quei materiali provenienti dalle attività umane, in particolare abitazioni, esercizi commerciali, scarti industriali.

Il trasporto: è l’attività che consente di trasportare tutto il materiale reperito durante la raccolta, in specifici luoghi o centri per effettuare le successive operazioni di stoccaggio e smaltimento.

Lo stoccaggio: è l’insieme delle attività di smaltimento che prevede sia il recupero che il deposito preliminare dei rifiuti in modo da poter effettuare una corretta separazione dei rifiuti dove durante questo processo vengono dotati di apposita etichettatura che prende il nome di codice CER (Codice Europeo Rifiuti), che indica provenienza, origine e tipo, e nel caso di materiale pericoloso è sempre seguito da un *(asterisco).

Lo smaltimento: dopo l’attività di stoccaggio temporaneo viene effettuata l’analisi su campione che indica presso quale impianto devono essere conferiti i rifiuti. Prima di avviare tale attività, gli scarti devono essere il più possibile ridotti per consentire un’ottimale attività di recupero e successivo riutilizzo qualora sarà possibile. Considerando queste variabili possiamo distinguere quattro diverse procedure di smaltimento.

In discarica: l’area adibita a smaltimento dei rifiuti solidi urbani che non è più possibile riciclare, trattare o recuperare. Vengono smaltiti attraverso operazioni di deposito sul suolo o nel suolo.

Bruciati negli inceneritori: rifiuti smaltiti attraverso un processo di combustione ad alta temperatura detto incenerimento che genera un effetto gassoso composto da ceneri, polveri e fumi opportunamente pretrattati prima di essere immessi nell’ambiente. Rientrano in questa tipologia di smaltimento i rifiuti solidi urbani come piccoli imballaggi e carta sporca; e quelli speciali derivanti dalle attività produttive di industrie e aziende.
Va specificato che in base alla tecnologia è possibile distinguere diversi tipi di inceneritore: inceneritore a letto fluido, inceneritore a griglie, inceneritore a focolare multi-step, inceneritore a forno rotativo.

Trattati nei compostaggi: sono residui vegetali provenienti da potature, o residui di lavorazione agricole, scarti alimentari sia domestici che provenienti da produzioni agro-industriali o ancora scarti organici originati da rifiuti solidi urbani indifferenziati. Tutti questi rifiuti vengono prima controllati e dotati di un badge di riconoscimento che registra automaticamente il carico, il tipo di rifiuto ed il comune di provenienza, in seguito verranno depositati in apposite vasche di contenimento poste all’interno dell’area di ricezione.

Riciclati per essere nuovamente riutilizzati: in cui per riciclo dei rifiuti si intende l’insieme di strategie e metodiche messe in atto per recuperare materiali utili che possono essere riutilizzati anziché smaltirli direttamente in discarica.
 
I materiali riciclabili sono di due tipologie:
quelli che appunto possono essere riutilizzati per produrre nuovi oggetti come vetro e carta e quelli utilizzati per produrre nuovi materiali come legno e tessuti.
Un primo passo per un corretto riciclo è la raccolta differenziata, la quale consente di diminuire i rifiuti indirizzati a discariche ed inceneritori con importanti risparmi di energia e di materie prime.
Qualunque sia il servizio richiesto, noi di Eco Transfer lo affrontiamo con la massima precisione, rispettando elevati standard qualitativi. Effettuiamo sopralluoghi per la valutazione e classificazione delle sostanze nocive da smaltire con sopralluogo e preventivo gratuiti.
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